mercoledì, agosto 23, 2006

Parole Particolarmente Pregiate



Aspettando Attimi di Allegria,
Accresco Angoscie e Annacquo Angurie,
Ammaestro Animali Artisticamente Anomali
(Anatre, antilopi, anaconde, api, acari)

Bacio Brutte Bambole e
Bisticcio con Ballerine Bigoncie,
Banchetto con Bistecche alla Brace,
Bacco mi Bacia la Bocca!

Credimi, Curati,
Cambia il Cervello Con la Colla.
Cullati nei Colori di Comode Corazzate,
Compra un Comodino
e Circondati di Candele,
Cospargiti di Concime,
Combina Cosa Credi.

Dolci Dialetti Donano
Danze Dorate e Disinibite,
Dotati di Durevole Determinazione
Distruggiamo i Diverbi.

Gurassica Gioventù
Gratta la Gobba ai Gabbiani, Gratis.
Giovani Globalizzati in Grezzi Gruppi
Giocano con Glorie e Gendarmi,
Gusto di Gasolio nella Gabbia
dove Girano Golosi Giganti,
Godendo, Gelano le Gioie dei Giorni.
Giunti al Grande Giorno, Giurammo.

Ignoranti s’Incamminano
Illibati e Impilati
Impellenti Impulsi di Irridere
Innocenti Iguane.
Ignari e Istupiditi Incontrano
Impauriti Ingegni e
Iniziano a Impartire Istruzioni
Incitando Inutili Intifade.
L’Ispirazone Implica Intelligenza e Ingegno.
L’Insulto Impone o Implica l’Istinto a Ingerire.

Lasciandomi Levigare Lievemente,
Lecco la Lama, Lontano la Luna Leva la Luce.

Meno Male che il Malto ci Mette Molto a Macerare,
Musiche Metalliche Marciano Meravigliosamente
nel Matto Mondo Microscopico della Mia Mansarda,
Maniche e Manici Murati nei Meandri del
Monte Misterioso della Mia Mansarda.

Nascono Nostalgie,
Nonostante la Nicotina e la Noia.

Piangendo la Primavera,
Pastorizziamo Problemi
Provando Piacere nel Pescare Parole
nel Pozzo Profondo di Pensieri Poco Profondi,

in un Toccante Tumulto di Tranquillita’,

Verità è Vogliosa di Vendersi,
Vino e Vodka a Volontà,
Vogliamo Vivere come Vitelli,
Vellutati e Vanitosi.


( Produzione affascinante e traballante a cura di:
Carlotta, Coin, Raffa e l'amico Jack Daniel's )



sabato, aprile 01, 2006

Giocando a Snake II ho capito il senso della vita


Dio seleziona "Nuova Partita", e ti ritrovi nato.

E nell'attesa di capire se sei tu a giocare o ad avere solo un'apparenza di agire, ti accorgi che quello che puoi fare e' soltanto andare, poco importa che l'arrivo rassomigli troppo al tuo punto di partenza.

E mentri vesti il tempo di obiettivi piu' o meno futili, qualche volta la grande occasione appare, e nell'affanno di coglierla, l'unico vero rischio che corri e' quello di morderti la coda.

Se sei bravo, il punteggio aumenta, fama successo denaro, o forse soltanto una casa in campagna e qualche bambino.

Ma il punteggio e' soltanto un valore, un qualcosa di simbolico, un qualcosa che puoi paragonare, se vuoi, un qualcosa che, se vuoi, non ha significato.

La partita deve comunque finire, e come ogni esperienza, soltanto alla fine sai davvero se ne e' valsa la pena.

Forse sarebbe meglio essere al di sopra di ogni punteggio, di ogni valore, di ogni passione, di ogni dolore.

Ma cosi' facendo, non sarebbe piu' un gioco meraviglioso.

martedì, marzo 14, 2006

MeMento


Un eccesso che non spaventa

un bacio

puoi crearti certezze

ma a chi appartengono ?

Siamo vicini

siamo lontani

chissa' se semplicemente

siamo

lunedì, gennaio 16, 2006

Storie di ordinaria idiozia - Vol. I


Emilio
- You love the Penis !

Co1N .. Sorry ?

EmilioBecause.. I loooove the Penis!

Co1N -


Ogni paese ha le sue novità, e tra le tante nel nuovo paese che ho visitato, la scoperta del mio coinquilino è stata una delle più emozionanti. Ogni paese ha la sua Standa, in Irlanda c’è Penney’s, il cui nome vagamente e malamente pronunciato puo’ ricordare quello dell’organo che ben suonato produce sinfonie meravigliose.

L’antagonista di Penney’s e’ Dunnes Store: da sempre queste due entità combattono una lotta letale all’ultimo sconto per la conquista del cuore di qualche anonima casalinga di Dublino.


EYou love the Penis !

CI’ll move into another room tonight.

EYou love the Penis !

CI prefer Dunnes Store.

EWhat?! Come on, the Penis.. don’t you like it?

C … I should cook right now.


La confusione aumentava, ma ci si abitua anche a quella. Per una settimana questa storia e’ andata avanti, al mattino e alla sera, al posto degli usuali saluti, la voce di Emilio diventava sempre piu’ persuasiva, e in una sorta di convincimento ipnotico, cominciavo a crederci.

EYou love the Penis!

C ( distrattamente ) Yeah.

EI know it. Me too.

C -

Le uniche eccezioni alle abitudini conversatorie deviate tra me ed Emilio avvenivano quando cercavo di studiare mentre lui continuava nella sua propaganda politica.


EYou love the Penis !

CEkkekkazzo Emì, canna !

E What?

C - .. Nothing.


Infine, capii.


Un allineamento cosmico tra le sfere celesti aveva formato una sorta di enorme punto interrogativo che ora gravava, divino, sul mio coinquilino. Un giorno, cogliendo per sbaglio una conversazione tra Agnieszka (la mia coinquilina polacca, il nome la cui pronuncia mi procura sempre un notevole stress alle corde vocali) ed Emilio..


Emilio - .. so, how do you say pussy in Polish?

Agnieszka - Ropny.

E - … sorry, but you’ve said it was Penis …

A( con espressione un po’ disturbata ) Absolutely no!

Co1N - ( apparendo repente dalla cucina, dove al solito mi segregavo per sfuggire ad Emilio )
Sorry, but Penis in english is
[ violento scatto della mano sinistra sull’incavo del braccio destro teso ].


Emilio comincia a cambiare colore.


C( rigirando lentamente il coltello nella piaga, dopo averlo premurosamente passato in sale e limone ) Penis in English, Pene in Italian, I believe it should be very similar in Spanish…


Emilio fugge nella camera dell’altra coinquilina, polacca anch’essa, in quanto non si fida delle spiegazioni da noi fornite.

La coinquilina ovviamente sbotta a ridere nel sentire la domanda di Emilio.


EmilioOH MY GOD!

Co1NYou don’t love the Penis anymore.


[ Emilio scappa via gridando ].


A ricordare questa storia confusa, mi occorrerà cercare di fare chiarezza.


Dunque, per sbaglio un giorno Emilio aveva malamente capito che Penis fosse Pussy in Polacco, per ragioni del tutto sconosciute al mondo occidentale: ad aggravare il suo fraintendimento, il fatto che vive a Dublino da ormai un anno e mezzo. D’altronde, prima di usare bene una parola di quel calibro in determinate contestualità, sarebbe obbligatorio informarsi premurosamente, e soprattutto, anticipatamente: si potrebbero cosi’ evitare situazioni decisamente pericolose per la propria vita sociale.


EmilioYou love the Penis!

Ragazza Appena ConosciutaEeehh??

EmilioBecause I loooove the Penis!

Ragazza.. I need the toilet .
[
una volta nel bagno, scappa dalla finestra, correndo ]


Emilio mi raccontò poi che i rapporti con i suoi colleghi di lavoro erano decisamente incrinati da un po’ di tempo a questa parte, gliene domandai il motivo ma non seppe rispondermi. Tutti lo consideravano un gran lavoratore, ma da una settimana circa tendevano ad evitarlo. Gli dissi sai, talvolta la gente è strana.


Il mistero rimane. Non so come sia possibile che non ne conoscesse il significato, non so perchè lo usasse per farsi nuovi amici (senza spiegare che era una supposta [in entrambe le accezioni] per lui parola polacca) e, peggio ancora, per approcciare le ragazze (che senso ha? presunzioni di bisessualità?), eppure lo ha fatto, e io, davvero, gliene sono infinitamente grato.
Ora Emilio è una persona felice, ha recuperato tutti i rapporti precedentemente deterioratisi, e gira sempre con un dizionario in tasca, un dizionario che gli ho regalato, un dizionario polacco, solo polacco.


Emilio, ti voglio bene.


Emilio, se la madre degli scemi è sempre incinta, probabilmente tu sei il padre.



Per il finale, ringraziare Boncompagni:


Ahiahiahi se faccio un figlio,
ahiahiahi lo chiamo Emilio...

sabato, novembre 05, 2005

La via delle nuvole bianche


La vita non è un problema.
Questo è ciò che pensano i filosofi.
La vita è un mistero.
Con il mistero non si può fare nulla.
I problemi si possono risolvere.
Si può fare qualcosa con i problemi.
Per questo trasformiamo il mistero in problemi.
Ma se risolviamo un problema,
avremo un po' di conoscenza in più.
Non avremo più felicità.
Con il mistero possiamo solo fare
qualcosa con noi stessi:
diventare il mistero, fondersi con esso.
Allora è l'estasi.


Osho

sabato, ottobre 22, 2005

Semento

Stanotte incontrerò l'uomo molla.
Gli chiederò di restituirmi il mio aggettivo preferito
proprio quando la luce lo colpirà,
eclissandolo dietro le sue lenti scure.

E tu, nel frattempo, dovresti evitare
di apparire così all'improvviso.

Pareti e manifesti esistono apposta
e certi dolori, sai, è meglio lasciarli dormire.

sabato, ottobre 08, 2005

Venerdì notte

Bella e lontana quanto basta al desiderio
procedi diritta e consapevole:
sai che la distanza ti salverà
poco meno del tuo grembiule a scacchi.
Conduco la serata tra bicchiere ed intenzione:
il sorriso di amici mi riempie,
e il lavoro trascorso è soltanto scusa per l'incontro.
Cerco la lentezza nel ritorno,
ripeto rumori, posizioni e risate
fino a quando avrò ancora fame
fino a quando tutti gli ombrelli saranno chiusi,
fino a quando il sonno mi raggiungerà,
costringendomi a spegnere il motore.